Bartoli Andrea - Sessi Marco

Il Rovescio dello Sport

In Cosí parló Zarathustra Nietzche scrive: [...] e falsa sia per noi ogni veritá, che non sia accompagnata da una risata. Come dunque la letteratura ha sempre usato la comicitá e l'ironia come mezzi di conoscenza attraverso i quali far emergere il "doppio" che si nasconde dietro una evidente e apparente veritá, allo stesso modo Andrea bartoli e Marco Sessi hanno voluto caratterizzare i loro racconti.

Giá il titolo Il Rovescio dello Sport presuppone una lettura che non sia superficialmente finalizzata all'ilaritá che scaturisce dai racconti, ma che sia indirizzata verso un'analisi piú profonda del significato che si cela dietro essa. La comicitá diventa pertanto in essi veicolo di una moralitá che ci costringe a una pronfonda riflessione sul tema da loro trattato che non è lo sport in quanto tale, ma il successo personale dell'atleta e quale sia il miglior modo per vivere questa esperienza.

La domanda ha una risposta: attraverso l'antico genere del racconto breve i due autori ci indirizzano pirandellianamente a quell' avvertimento del contrario per cui si ha una operazione di distruzione e svuotamento dei valori assoluti: nello sport il punto di arrivo non deve essre il raggiungimento di una fama, peraltro caduca, con conseguente eccesso di autostima, ma ció che invece è importante fare è tesorizzare l'esperienza vittoriosa:

Per questo sarebbe meglio tesorizzare non tanto la vittoria in sé quanto l'esperienza della vittoria. Non è la prodezza in sé a generare felicitá ma le esperienze che dalla prodezza nascono.

Francesca Ricci